| Cuba Cuba è la più grande isola delle indie occidentali e si posiziona strategicamente all´ingresso del Golfo del Messico. Il territorio è sotto il controllo esclusivo della Repubblica Popolare di Cuba, ad eccezione del porto militare statunitense di Guantanamo. La popolazione di Cuba è di 11,224,000 persone. La struttura della popolazione per classi di età è così distribuita: le persone da 0 a 14 anni sono il 20.6% del totale; quelle tra 15 e 64 anni sono il 69% del totale; gli over 65 sono il 10%. La popolazione è cresciuta nel 2002 dello 0.35%. Il tasso di nascita è di 12 nati ogni mille abitanti, mentre il tasso di mortalità è di 7,35 morti ogni mille abitanti. Per quanto riguarda la mortalità infantile a Cuba muoiono 7,27 bambini ogni mille nati vivi. Il tasso di malati di AIDS è dello 0,03% mentre i malati sono 2800. Il tasso di alfabetizzazione è del 95,7%. L´origine della popolazione è da cercare da un lato nella colonizzazione spagnola, dall´altro nella tratta degli schiavi. Infatti gli ispanici sono il 35% della popolazione, gli africani il 10% mentre la popolazione mulatta ispano-africana supera il 50% del totale. Lo spagnolo è la lingua ufficiale. La religione cattolica è la più diffusa tra la popolazione ed è tollerata dal regime marxista. La Santeria, un rito di importazione africana, è praticata dalla maggioranza della popolazione. Storia Fidel Castro, sostenuto da lavoratori urbani, studenti e professionisti portò nel 1959 un esercito di rivoluzionari al potere. Essi crearono uno Stato comunista e il Partito Comunista Cubano divenne l´unico partito legale. Il Paese è governato da una costituzione dal 1976. Il governo è guidato da Fidel Castro, che divenne primo ministro nel 1959 e presidente della repubblica nel 1976. Nonostante il grande supporto popolare, il governo rivoluzionario procedette fin da subito ad un severo programma di purghe politiche e soppresse ogni forma di opposizione politica. Il governo è stato sostenuto dall´Unione Sovietica fino al momento del suo crollo nel 1989, attraverso il versamento di finanziamenti e crediti nelle casse dell´Havana. Gli Stati Uniti hanno imposto al paese dal 1961 un embargo economico dopo che il regime aveva nazionalizzato tutte le proprietà terriere, le banche e le industrie americane. Il ruolo di Cuba nella guerra fredda divenne importante da quando l´Unione Sovietica cominciò a rifornire l´isola di armamenti e a costruirvi basi missilistiche. Il presidente americano Kennedy ordinò il blocco navale sulle imbarcazioni che dalla Russia giungevano sull´isola, chiedendo lo smantellamento delle basi russe. Il presidente sovietico Khrushchev acconsentì dopo un periodo di gravi tensioni internazionali. I rapporti di Cuba con gli altri paesi sudamericani si deteriorarono presto a causa dei tentativi cubani di esportare la rivoluzione in molti paesi latinoamericani attraverso il sostegno alle guerriglie rivoluzionarie. Dal 1964 ai primi anni ´ 70 la maggioranza degli stati del sud America sospese le relazioni diplomatiche con Cuba. Tra gli anni ´60 e ´70 le politiche governative di Cuba si indirizzarono verso importanti riforme. Sul piano internazionale Cuba vide la crescita del suo ruolo di leadership tra i paesi sottosviluppati, mentre sul piano interno essa riorganizzò il suo sistema politico ed economico. Le politiche di maggiore successo hanno riguardato la diffusione delle cure sanitarie e dell´istruzione alla totalità della popolazione, mentre sono stati insufficienti i tentativi di diversificare l´agricoltura e di raggiungere l´autosufficienza economica. Economia Il paese sta ora lentamente uscendo da una grave recessione economica incominciata nel 1991 a seguito della cancellazione dei sussidi sovietici, che rappresentavano la fonte primaria di aiuto. Con il collasso del sistema sovietico, Cuba ha perso anche i maggiori fornitori sul mercato del petrolio e i maggiori clienti sul mercato della canna da zucchero. Nonostante i problemi gravi, Castro appare ancora al potere della nazione. La maggior parte degli oppositori politici hanno infatti abbandonato il paese nel corso degli anni. L´immigrazione illecita verso gli USA, che avviene utilizzando mezzi nautici di fortuna e che accresce il mercato dei falsi documenti, è diventato un grande problema. Quasi 3.000 cubani hanno attraversato lo Stretto di Florida nel 2001 e di questi solo il 25% è stato intercettato dalla guardia costiera statunitense. Nonostante una situazione economica catastrofica, Castro gode di qualche popolarità per i risultati ottenuti nel campo socio-assistenziale. I problemi economici causati dal crollo del sistema sovietico, la continua dipendenza dalla produzione dello zucchero e il duraturo embargo americano hanno portato il regime a rivedere le sue politiche socialiste. Nel 1992 e 1993 il governo permise l´utilizzo del dollaro americano, autorizzò la trasformazione di molte fattorie statali in cooperative semi-autonome e legalizzò le imprese private individuali. Nel 1994 tutti i contadini furono autorizzati a vendere alcuni prodotti sul mercato. Nello stesso anno ci fu un altro esodo di massa verso gli Stati Uniti che si fermò solo con un accordo tra Cuba e USA che prevedeva l´accesso negli Stati Uniti a 20.000 cubani all´anno. L´embargo economico, che doveva essere rinnovato ogni anno, divenne permanente e fu consentito agli americani di processare le compagnie straniere che guadagnavano dalle proprietà confiscate a Cuba. Questo evento colpì soprattutto i maggiori partners economici statunitensi come Canada, Messico e Unione Europea. In seguito alla visita del Papa Giovanni Paolo II nel 1998, gli USA alleggerirono le restrizioni sul cibo, sulle medicine e sulle rimesse degli emigrati cubani negli Stati Uniti. Il Prodotto Interno Lordo di Cuba è di 25,5 miliardi di dollari con una crescita annuale del 3% ed è così distribuito: agricoltura, 7,6%; industria, 34,5%; servizi, 57,9%. Il PIL pro capite è di 2.300 dollari. La popolazione attiva è distribuita nei settori produttivi in questo modo: l´agricoltura impiega il 24% della forza lavoro, l´industria il 25 % e i servizi il 51%. Il tasso di disoccupazione è del 4,1%. Il tasso di inflazione è dello 0,5% annuo. |