| Mozambico Quasi cinque secoli di dominazione portoghese sul territorio del Mozambico si sono conclusi nel 1975 con un´indipendenza conquistata a caro prezzo. L´emigrazione su vasta scala dei bianchi ex-colonizzatori, la dipendenza economica dal Sud Africa, una severa carestia e una guerra civile prolungata hanno ostacolato lo sviluppo del paese negli ultimi venticinque anni. Il partito di governo ha abbandonato formalmente il marxismo nel 1989 ed ha promulgato una nuova costituzione nel 1990 che prevedeva elezioni multipartitiche e un´economia di libero mercato. Nel 1992 un negoziato guidato dall´ONU ha concluso la lotta delle forze ribelli col partito di governo. La guerra civile e le carestie ricorrenti nelle terre interne del paese hanno provocato una pressione demografica della popolazione verso le zone costiere e urbane con conseguenze ambientali avverse: desertificazione delle zone abbandonate, inquinamento delle acque di superficie e costiere, urbanizzazione sregolata, epidemie ricorrenti. La popolazione del Mozambico è di 19.371.000 abitanti. La popolazione che ha tra 0 e 14 anni è il 42,72% del totale; quella tra i 15 e i 64 anni è il 54,53%; quella oltre i 65 anni è il 2,75%. Il tasso di crescita della popolazione è del 1,3% annuo. Il tasso di natalità è di 37,2 nati ogni mille abitanti, mentre il tasso di mortalità è di 24,21 morti ogni mille abitanti. Il tasso di mortalità infantile è di 139,2 feti morti ogni mille nati in un anno. La speranza di vita media è di 36,45 anni. La percentuale di malati di AIDS era nel 1999 del 13,22% sul totale della popolazione. I malati di AIDS sono 1,2 milioni. Le principali religioni sono: le credenze indigene, con il 50% della popolazione; le confessioni cristiane, con il 30%; i musulmani, con il 20% sul totale della popolazione. Il tasso di alfabetizzazione è del 42,3% . Economia Prima dell´accordo di pace del 1992, l´economia del Mozambico era devastata da una guerra civile prolungata e da una cattiva gestione socialista. Nel 1994 era annoverato nelle statistiche della Banca Mondiale come uno dei paesi più poveri del mondo. Dal giorno dell´apertura economica il Mozambico ha intrapreso una serie di riforme economiche che hanno liberalizzato quasi tutte le funzioni dell´economia. Più di 900 imprese statali sono state privatizzate. Nel 1999 è stata applicata l´imposta per il valore aggiunto che ha dato il via ad una vasta riforma fiscale. Ancora da attuare sono la riforma commerciale, che necessita di un codice di condotta, e l´apertura all´iniziativa privata dei settori dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell´energia. Dal 1996 l´inflazione è rimasta ad un tasso abbastanza stabile. Anche se partiva da una base molto debole, l´economia del Mozambico si è sviluppata, nel periodo 97-99, ad un tasso annuale del 10%, uno dei più alti del mondo. Lo sviluppo è stato però ritardato nel 2000 a causa di una devastante inondazione che l´anno precedente ha colpito tutte le zone costiere e fluviali del paese. Il Mozambico dipende in gran parte dall´assistenza estera per equilibrare la bilancia dei pagamenti che pende in modo grave ad accrescere il debito estero. Le importazioni superano infatti di gran lunga le esportazioni. La situazione dovrebbe migliorare nel medio periodo. I collegamenti e il trasporto delle merci con il Sud Africa e con il resto dell´Africa Australe stanno migliorando così come gli investimenti stranieri. Fra questi investimenti ci sono: la produzione dei metalli, il gas naturale, la produzione di energia, l´agricoltura, la pesca, il legname ed i servizi per il trasporto. Il Mozambico ha ricevuto un annullamento convenzionale del debito estero grazie ad un iniziativa del FMI. Il PIL nel 2000 era di 19,1 miliardi di dollari con un tasso di crescita del 3,8%. Il PIL pro-capite è di 1000 dollari. I settori principali dell´economia mozambicana sono : l´agricoltura, con il 44% del PIL; l´industria, col 19%; i servizi, col 37%. L´81% della popolazione attiva è impiegata in agricoltura, il 6% in industria e il 13% nei servizi. Il tasso di disoccupazione è del 21%. Il 70% della popolazione vive sotto il livello di povertà. Il tasso di inflazione è dell´11,4%. |