Data
23-26 settembre
 

Regione Emilia-Romagna


Delegazione tunisina in Regione

Dal 23 al 26 settembre è in visita in regione una delegazione tunisina nell'ambito del progetto Reti d'economia equo-solidale per il sostegno allo sviluppo territoriale inclusivo, promosso dalla ong Nexus e cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna. Il progetto si inserisce nel processo di promozione dell'economia equa e solidale portato avanti in Tunisia da Nexus e COSPE negli ultimi 6 anni, come risposta strategica capace di generare posti di lavoro durevoli e dignitosi da un lato e, allo stesso tempo, imprese competitive, sostenibili e legate al territorio. Il progetto è focalizzato sul lavoro femminile e sulla commercializzazione di prodotti, principalmente agroalimentari, locali, sani e di qualità, nei governatorati di Grand Tunis, Kasserine, Jendouba, Sidi Bouzid, Sousse e Mahdia.

Dopo una prima sessione di formazione a giugno 2019 con Altraqualità, cooperativa di commercio equo e solidale, la delegazione - composta da 3 donne in rappresentanza delle regioni Sidi Bou said, Jendouba e Madhia - in questi giorni potrà vedere l'organizzazione e ascoltare l'esperienza di alcune botteghe, negozi e cooperative del territorio emiliano, fra Ferrara e Bologna. Il progetto nel complesso ha infatti l'obiettivo di migliorare la qualità dei prodotti e la loro presentazione e favorire l'adozione di standard elevati per permettere alle produttrici coinvolte di partecipare a fiere nazionali e mercati e, in futuro, di aprirsi all'esportazione.

Da un incontro della delegazione nella sede della Regione Emilia-Romagna sono emersi alcuni risultati intermedi del progetto.

Nella regione di Sidi Bou Said la distanza tra periferia e città è molto ampia e si è cercato di formare anche le donne provenienti dalle zone più difficili e di portare lì le autorità locali, creando anche occasioni e luoghi di incontro, scambio, conoscenza fra produttori, consumatori, istituzioni.

A Jendouba lo spazio ottenuto per le attività di commercializzazione dei prodotti non è dedicato dalle donne solo a queste attività, ma è anche luogo di scambi umani, sfruttato per attività culturali e sportive. Si è lavorato anche per cercare di cambiare la precezione del bene comune, inserendo principi equo-solidali.

Nella regione di Madhia lo spazio Kanawita ha un valore umano, commerciale e culturale, dove lavorare per valorizzare il patrimonio immateriale, collettivo e sociale legato ai prodotti.

In generale, è stato rilevato che sull'economia solidale in Tunisia c'è solo un progetto di legge, ratificato dal governo, ma non ancora presentato all'Assemblea nazionale.

La società civile ha però ottenuto con il suo lavoro una consapevolezza diffusa sul tema dell'economia equo-solidale e ha avviato un dialogo positivo con le autorità locali, che hanno potuto rilevare effettivamente i risultati del lavoro organizzato in modo collettivo delle donne. A Sidi Bou said è stata così creata una Commissione per l'economia solidale, primo esempio di questo tipo in Tunisia.






 
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